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La banda musicale

Con questa serie di articoli non intendo dare linee guida o suggerimenti a chi suona da molto tempo in una banda musicale o che ha studiato musica, bensì dare una serie di informazioni a chi intende avvicinarsi a questo mondo. Si tratta di informazioni che probabilmente trovate in molti altri siti che trattano questo argomento ma che io scrivo per esperienza personale.
Se poi qualcuno dovesse trovare utili solo alcuni passaggi, sarà motivo di orgoglio essegli stato utile.

Come nasce una banda musicale?

Normalmente una banda musicale nasce da gente con la stessa passione (la musica!) che non si accontenta di ascoltare ma, complice spesso lo studio musicale scolastico, sceglie di provare a “tirare fuori” un suono da uno strumento.
Per banda musicale si intende una serie di strumenti, molti dei quali “a fiato”, suddivisi in gruppi, che non siano della stessa sezione.
Un trio di fiati, un quartetto di sassofoni, un quintetto di legni, una fanfara di ottoni…  Sono queste le prime formazioni che poi daranno luogo alla banda vera e propria. Esistono molte tipologie di banda musicale: Banda Militare, Brass Band, Marching Band, Banda Scolastica, ecc..

La classificazione

Gli  strumenti  musicali sono classificati secondo un sistema compilato nel 1914 da Erich von Hornbostel e Curl Sachs in:
• Aerofoni
• Idiofoni
• Membranofoni
• Cordofoni
• Meccanici ed Elettrici.

Questa classificazione indica il modo in cui il suono viene prodotto ed è ormai riconosciuta a livello mondiale.
Nella formazione bandistica italiana si trovano frequentemente le prime tre classi (aerofoni, idiofoni e membranofoni), occasionalmente si possono trovare cordofoni ed eccezionalmente meccanici ed elettrici. A loro volta le classi si dividono in generi (il modo con cui viene prodotto il suono) o, come nel nostro caso, in sezioni (il tipo di strumento).
Le  sezioni di base di una banda musicale comprendono legni,  ottoni e percussioni. Per capirci sono legni i flauti, oboi, clarinetti, sassofoni (lo so, non esistono i sassofoni di legno ma i primi modelli lo erano) e fagotti; sono ottoni  le trombe, cornette, flicorni, corni, tromboni, tube ed euphonium.
Le percussioni invece comprendono il rullante, tamburi da parata (imperale o tabor), timpani, cassa o grancassa e piatti. Inoltre sempre più spesso si possono trovare formazioni bandistiche che, in aggiunta o in vece alle percussioni sopracitate, utilizzano una batteria di percussioni che viene suonata da una sola persona.

La disposizione

La disposizione di una banda musicale può essere da parata o da concerto.
Quella da parata è molto varia poiché dipende da come è nata la banda. Iniziamo dicendo che è importante per una banda musicale che suoni in parata (manifestazioni religiose, civili o altro) avere uno schema di disposizione dei suonatori. Spesso si tratta di file composte da 4 o 5 persone, tutte allineate, in modo da formare una griglia. La posizione degli strumenti però può variare, per molti motivi, primo tra tutti come dicevo poco sopra, dipende da come è nata la banda. Per intenderci, se la banda musicale è nata come formazione militare si troveranno nelle prime file tube e tromboni seguiti da trombe e flicorni, corni ed euphonium, percussioni, clarinetti e sassofoni. Se invece è nata come Brass Band (banda di ottoni) la formazione sarà quasi invertita. Se è nata come fanfara nelle prime file trombe e cornette e via via gli strumenti di timbro più grave.
Naturalmente è tutt’altra cosa la disposizione da concerto.
Gli strumenti sono distribuiti in semicerchi concentrici. In prima fila gli strumenti con suono più acuto (clarinetti, flauti, oboi e, nel caso, violini), poi quelli da accompagnamento (corni, sassofoni, euphonium, tromboni), poi da strumenti squillanti e gravi (trombe, flicorni, tube ed eventualmente viole e contrabbassi). Solitamente al centro in ultima fila si posizionano le percussioni.
Al centro dei semicerchi si trova il direttore d’orchestra e, quando è richiesto dal brano, lo strumento solista.

Lo studio

Musicisti o musicanti non ci si improvvisa. Anche chi è dotato di orecchio musicale deve studiare e applicarsi per saper suonare e leggere la musica. Se poi c’è la passione per questa arte si può diventare anche compositori. Comporre la musica è come per il pittore disporre i colori sulla tela fino a dare un senso al quadro, come per lo scultore plasmare da un blocco di pietra una sagoma …
Oops, stavo divagando.
Dicevo che è necessario studiare per poter suonare in generale, in una banda in particolare. Proprio perché una banda musicale è formata da molte persone (spesso decine) è importante suonare bene. Non intendo dire che è necessario suonare le note giuste, che certamente è fondamentale, ma che bisogna studiare i brani nel rispetto delle altre persone. Mettiamo che tu decida di suonare il sassofono e che a tuo parere il brano che state provando sia troppo lento o che tu voglia suonare forte (magari per emergere). Se tutti pensassero la stessa cosa il brano non sarebbe più lo stesso, tutti vorrebbero emergere. Invece la banda è un’entità a sé stante, è la banda che suona bene o male, non lo strumentista.
Ci sono inoltre espressioni da rispettare durante l’esecuzione di un brano: piano, pianissimo, mezzoforte, forte, sforzato, staccato, crescendo…  E  VAI!!! (no questa non c’è) sono solo alcun che puoi trovare; queste espressioni vanno applicate, solo così il brano avrà colore e movimento, in caso contrario risulterà un insieme di suoni quasi sempre forti per niente piacevoli da ascoltare.